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Ingresso a quota 900
m s.l.m

Concrezioni nel
tratto iniziale

Parte alta del
"salone"

Un gruppo
di rinolofidi (Rinolophus euriale)

Concrezioni a cascata nel “salone”
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La Grotta del
Sassocolato o di Bacheca
Laboratorio di
didattica ambientale del mondo sotterraneo
e Oasi biologica ipogea
Si apre sul fianco
orientale del M. Civitella, poco a monte dell’abitato di
Castell’Azzara a quota 900 m.
E’ conosciuta da sempre e indicata con Grotta del Sassocolato o di
Bacheca o di Castell’Azzara.
Documenti antichi riportano il nome di Ciminea (da camino che emette
vapori specialmente nel periodo invernale); Bacheca era il
soprannome di un pastore che vi ricoverava il suo gregge e forse
anche lui stesso.
E’ registrata al Catasto regionale delle cavità naturali della
Toscana con il numero 252 T/GR nel 1969 dalla Associazione
Speleologica Senese ASS.
La cavità, ha origini geologiche complesse: la prima fase è
tettonica in quanto si inserisce sulla faglia Castell’Azzara-Rocca
Silvana ad orientamento antiappenninico, il cui rigetto (sbalzo tra
un blocco e un altro) è di alcune centinaia di metri. L’entrata
della grotta si apre proprio sullo specchio di faglia. La seconda
fase è marina in quanto, nel sollevamento del rilievo montuoso il
mare è rimasto per alcuni milioni di anni fermo a quel livello. Il
terzo è carsico e quindi dovuto alle acque meteoriche che vi
circolano sciogliendo la roccia e creando nuovi spazi: la cavità è
di tipo assorbente e si ritiene che le acque circolanti siano
convogliate nella sottostante sorgente della Fonte, da cui l’abitato
di Castell’Azzara ha da secoli prelevato l’acqua per le sue
necessità.
La Grotta (così la chiamano gli abitanti di Castell’Azzara) si trova
poco a monte del paese e si raggiunge facilmente salendo dal centro
abitato per circa 1 km, seguendo le indicazioni turistiche.
Ha un ingresso principale che si apre a quota 900, a cui si accede
dopo una breve salita e uno superiore a pozzo a quota m 920 che si
apre alla sommità di uno dei camini interni della cavità.
All’ingresso segue un primo tratto orizzontale con diramazioni, fino
alla base del camino dell’entrata superiore; a questo succede un
tratto con brevi salti ma ampio e molto alto (m 10x 20 e alto m 25
c.a). Alla base del salone un cunicolo sub-verticale della lunghezza
di c.a 10 m, immette in un tratto inferiore il cui pavimento è
estremamente articolato, al termine di questo tratto un breve ma
stretto passaggio immette nel tratto finale, ampio e complesso a
quota –59m dal livello dell’entrata superiore.
A lato del cunicolo uno stretto ma praticabile passaggio immette in
un ramo parallelo, poco profondo ma ampio e soprattutto alto.
Lo sviluppo in pianta della cavità è di poco inferiore ai 200 m.
Le concrezioni, per la forma della cavità, si sviluppano
prevalentemente lungo le pareti da cui la denominazione Sassocolato.
La parte superiore dell’itinerario è stata attrezzata con una scala
che consente un agevole superamento del salto alla base del pozzo di
accesso alto. Ancora più in basso è stato ricavato un percorso con
pietrame del fondo e attrezzato con corrimano.
La grotta è visitabile dal 10 aprile al 10 novembre: le visite sono
organizzate dal Gruppo Speleologico l’Orso di Castell’Azzara che la
gestisce in base ad una convenzione stipulata con il Comune di
Castell’Azzara e seguendo la normativa prescritta dalla legge
regionale sulla Speleologia. In base alla convenzione i visitatori
devono essere accompagnati da guide speleologiche, essere dotati di
casco e lampada personale; l’accompagnatore è dotato di una lampada
in grado di illuminare spazi lontani o poco visibili con le normali
fonti di luce personali.
Il percorso turistico si effettua in circa 40 minuti.
L’importanza maggiore della Grotta è data dalle numerosissime
colonie di chirotteri che la abitano. Sono circa 2000 i pipistrelli
che vi passano l’inverno. Le specie che vi si rinvengono nel periodo
estivo sono arrivate ad 11, mentre nel periodo invernale sono, di
solito tre.
Per l’elevata importanza che questa cavità ha dal punto di vista
zoologico, si è potuto organizzare nel 1998 il I° Convegno italiano
sui Chirotteri.
Nell’area soprastante la Grotta, per chi vuole completare le
conoscenze sulle zone carsiche, è possibile percorrere un itinerario
appositamente attrezzato, sia accompagnati che da soli.
Notizie necessarie per le visite:
La visita avviene su richiesta diretta con prenotazione anche
telefonica :
Papalini Odoardo (0564-951032 o 328.8312106) e-mail:
opals@tiscali.it
Costo della visita: 6 € a persona; per gruppi, gruppi scolastici,
sono previste riduzioni.
Per una visita più tranquilla, è necessario calzare scarpe adatte
(scarponcini o scarpe da ginnastica) e tenere conto che nel periodo
estivo tra l’esterno e l’interno vi può essere uno sbalzo termico
superiore ai 20 gradi.
Gruppo Speleologico l’Orso
www.gsorso.it
www.toscanaunderground.it/sassocolato.htm
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