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STORIA E TERRITORIO DI CASTELL'AZZARA
Il nord, tra Piancastagnaio e Santa Fiora, ai piedi del grande Monte, l'Amiata, rappresenta un'area a caratteristiche spiccatamente appenniniche con il fitto reticolato idrografico dei Torrenti Scabbia, tributario del Fiora, Senna e Siele, tributari del Paglia, ed i densissimi boschi di Cerro, Castagno, Abete e Faggio che ricoprono i Poggi, hanno costituito per secoli una barriera naturale che ancor oggi, nonostante la presenza di strade, fanno sembrare infinitamente lontano il paese di Castell'Azzara dagli altri centri amiatini; la fitta coltre di boschi sommata alla frequente presenza di nebbie originate dalle perturbazioni oceaniche e che, provenienti dal mare Tirreno trovano in queste alture i primi ostacoli, poco invogliano a percorrere questi luoghi.
Anche le vicende storiche hanno influito sulla formazione dell'attuale paesaggio, infatti quest'area è una delle più ricche dal punto di vista minerario del comprensorio, per cui si é avuto sin dall'alto Medio Evo il mantenimento della proprietà terriera nelle mani dei signori feudali, gli Aldobrandeschi prima e gli Sforza poi, i quali traevano buoni profitti dalla cessione dei diritti di sfruttamento, ricordiamo a tale proposito la Miniera di Vetriolo a Selvena e sempre in quest'area vengono citati Antimonio ed il Cinabro (minerale del mercurio) il cui sfruttamento é cessato intorno all'anno 74. Successivamente, agli inizi del 900, buona parte dei terreni venivano ceduti alle Società Minerarie operanti nel territorio, mentre quelli rimasti di proprietà feudale sono divenuti di Uso Civico; emblematico il caso del piccolo paese di Selvena nel quale é quasi del tutto assente la proprietà privata e persino le case dei cittadini sono costruite su terreni pubblici. Nei terreni di proprietà delle Soc. Minerarie i boschi hanno avuto la possibilità di crescere, anche se sottoposti a frequenti tagli di utilizzo effettuati dalle Soc. Minerarie, mentre i terreni di Uso Civico venivano prevalentemente destinati al pascolo di bestiame, ma la storia sociale e lo sviluppo economico di queste popolazioni negli ultimi due secoli sono praticamente legate allo sviluppo della estrazione del Cinabro che abbondantissimo, si trova in queste terre.
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